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Wikipedia: comunicato del 18 gennaio 2012

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Written by omniaficta

18 gennaio 2012 at 18:48

E vissero tutti felici e contenti?

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Personalmente non vedevo l’ora.

Written by omniaficta

12 novembre 2011 at 17:19

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Promemoria

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Ruoli, Teoria Dei

Enciclopedia delle Scienze Sociali I Supplemento

Ruoli, teoria dei sommario: 1. Introduzione. 2. Storia dell’analisi sociologica dei ruoli: a) le teorie della coercizione: l'”homo sociologicus” di Dahrendorf e il ruolo come maschera; b) Il paradigma normativo e il paradigma interpretativo. 3. Gli elementi costitutivi del ruolo sociale: tipizzazione, individualizzazione, assunzione di posizione sociale. 4. Il comportamento di ruolo come interazione: a) il ruolo come concetto empirico; b) il ruolo come processo di interazione triadico; c) normazione e minaccia delle sanzioni; d) ruolo, posizione, cultura, persona. 5

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Written by omniaficta

28 ottobre 2011 at 09:03

Berlinese

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"non era questo il suolo autenticamente fecondo?" (Walter Benjamin)

Written by omniaficta

16 agosto 2010 at 23:20

Il piazzista

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Se non puoi riempire una piazza, che fai? Ne costruisci una più piccola. Una ad uso e consumo delle telecamere, l’unico occhio che conta, l’unico senso che resta. Così puoi raccontare la tua storia, il racconto di un uomo e un popolo che avrebbero valori, ideali, sogni comuni. E il cui rapporto non può essere incrinato da nulla. Una leggenda plausibile, rassicurante. Non importa a nessuno che sia stata elaborata a tavolino da copywriter ed esperti di marketing politico. Che differenza può fare se funziona, se sta in piedi e può essere venduta facilmente? L’apparenza è tutto, la propaganda è ovunque. Il potere può camminare su queste gambe e andare lontano. Si può immaginare che questa sia la politica. E illudersi di poter controllare eventuali variabili e dissensi. Nessuno di noi può sapere fino che a punto si spingerà questa illusione. Però sappiamo che non ha contagiato tutti. C’è ancora chi vuole guardare in faccia la realtà, discuterla, comprenderla e magari cambiarla. Qualcuno che ancora crede nella partecipazione al mondo e non al gregge. Qualcuno che sente di appartenere a una dimensione sociale in cui tutti sono importanti. Un’altra dimensione, certo, rispetto a quella del potere che si vende e si compra. Del potere che non è più di tutti, ma di pochi. Qualcuno c’è, qualcuno che non crede al piazzista e alla sua leggenda senza valore.

Written by omniaficta

20 marzo 2010 at 23:52

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The press (and freedom too)

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Basta (ma basta dirlo?)

Basta (ma basta dirlo?)

Written by omniaficta

5 settembre 2009 at 11:37

Critica della ragion virtuale

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Sul sito dell’editore Il Pensiero Scientifico c’è un’interessante intervista al rianimatore Giuseppe Gristina, un medico che ha aperto un blog con un collega, divulgando una lettera aperta sul dibattico bioetico e politico e cercando così di aggregare una parte del fronte “laico” su temi delicati (ad esempio, stato vegetativo e nutrizione artificiale). Nell’intervista affronta il tema dell’uso del blog per la discussione e la promozione di idee, sia scientifiche che politiche. E appare scettico e deluso.

Ora, se andate a leggere il blog, vedete subito dove sta il problema e dove nasce la delusione. Per dirlo brutalmente, non si tratta affatto di un blog. C’è la lettera aperta, la pagina di adesione e una serie di corposi commenti. Fine. Non ci sono altri post e non ci sono link. In altre parole la delusione nasce dal fatto di non aver sfruttato correttamente lo strumento che viene offerto dal blog.

Dice il dr. Gristina nell’intervista: “Accade che più blog intervengano su un tema condividendo la medesima idea. Se si unissero avrebbero un maggiore impatto. Al contrario accade che A, B e C pensano la stessa cosa e, invece di convergere in una quarta unità D, procedono ciascuno per la propria strada, senza riuscire ad ottenere quella massa critica, che è essenziale per passare a un piano superiore per espandere quanto più possibile il tuo pensiero.”

Sarà vero? Occorre veramente puntare ad una massa critica? Dipende, è chiaro. Per fare politica (in senso ampio) può essere necessario, ma per fare pensiero non serve. Certo, occorre darsi da fare e navigare e commentare e scrivere e postare. E occorre stare ben dentro la relazione che si crea attraverso il blog. La diffidenza verso il “virtuale” (un po’ anacronistica, per la verità) che emerge dall’intervista è il principale ostacolo verso un uso efficace del blog. Si tratta di un atteggiamento molto diffuso, non solo tra chi fa fatica ad adattarsi alla dinamicità di internet, ma anche in molti giovani che lo usano abilmente senza capire la sostanza relazionale che rende possibile il pensiero. Più che di massa critica, avremmo bisogno di una capacità critica di massa.

Written by omniaficta

26 marzo 2009 at 18:43

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