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Foto11

Written by omniaficta

20 aprile 2013 at 18:28

L’arte dell’impossibile

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Non è facile scrivere di politica in questo momento di svolta. Da 1994 ad oggi abbiamo avuto una relativa stabilità di protagonisti e di programmi che si è tradotta anche in immobilismo e degenerazione valoriale. Abbiamo dovuto aspettare una recessione economica per vedere la reazione elettorale alla chiusura impotente delle forze politiche “tradizionali”. L’elettorato non è però del tutto colpevole per questi due decenni di sterile conflitto politico. Ci ha provato a dare una maggioranza ora a l’uno ora all’altro “polo” del pianeta della politica. Ma non è servito a muovere il Paese verso cambiamenti di un qualche significato. Nessuna riforma veramente vantaggiosa per l’interesse generale è stata realizzata in 20 anni. L’industria è stata abbandonata al suo destino. Le risorse culturali e ambientali non hanno ricevuto nessuna protezione e valorizzazione. La scuola e la sanità pubbliche sono state ridimensionate, burocratizzate e “privatizzate”, con un depauperamento inesorabile delle capacità di promuovere la qualità della vita di ogni cittadino. La giustizia ha continuato ad essere lenta, farraginosa e inefficace. Le infrastrutture non hanno avuto uno sviluppo fondato su progettualità e coerenza strategica, restando spesso in condizioni di carente manutenzione. Il “federalismo” è stato declinato in un decentramento sempre più iniquo, opaco e costoso. Il “sistema radiotelevisivo” continua ad essere il meno pluralista del mondo occidentale, congelato nella sua realtà oligopolistica ereditata dalla prima Repubblica. I lavoratori sono stati privati delle conquiste ottenute in decenni di lotte. Il ceto politico, nel frattempo, non ha rinunciato ad attribuirsi crescenti risorse, dirette e indirette. E si potrebbe continuare a lungo il dolente elenco delle occasioni mancate. Abbiamo avuto una destra non-liberale e una sinistra non-progressista. Bisogna riconoscerlo: l’elettore italiano ha avuto una mostruosa pazienza e forse anche un po’ di eccessiva caparbietà. Ma quanto poteva durare?

La svolta è ora davanti ai nostri occhi. E non è per niente facile scriverne. Tutto deve essere ripensato. La smania di commentare è comprensibile ma produce un brusio nebbioso che nasconde invece di rivelare. Non so se ci avete fatto caso, ma queste elezioni sono le prime in cui nessuno si comporta da vincitore. Però tutti dettano condizioni e mostrano i muscoli. Questa strana congiuntura non merita forse una riflessione che non si precipiti alle conclusioni? Almeno per me è così. Non so immaginare cosa succederà. Non ho “consigli” per nessuno. So cosa non mi piacerebbe, ma ad essere onesto non c’è molto che mi piaccia nello scenario che si prepara. E mi domando se l’elettore non debba prepararsi ad avere ancora tanta pazienza. O se non sia il caso di sperare che sia giunta al limite.

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Written by omniaficta

2 marzo 2013 at 16:54

E io pago!

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Cdm alle 16, manovra da 24 mld. Monti: Sacrifici o falliamo – Economia – ANSA.it.

Va bene, se dobbiamo pagarla tutti questa manovra, pagheremo. Posso però fare osservare che alla fine la fetta più grossa verrà dai dipendenti e dai pensionati (e pensionandi)? E gli evasori? E i proprietari di patrimoni (terre, ville, palazzi, azioni)? E la Chiesa? Prelevare dal mio stipendio (da tutti gli stipendi) è facile, non occorre intelligenza o coraggio, in particolare per chi non verrà a chiedermi di votarlo alle prossime elezioni. Ma possibile che l’Accademia che ci governa non sia in grado di andare a prendere i soldi dove sono veramente? Non ha la necessaria intelligenza? Non ne ha il coraggio? O piuttosto non vuole? Comunque sia, tutte queste domande retoriche hanno più che mai un senso. Domani sapremo. E prenderemo partito.

Written by omniaficta

4 dicembre 2011 at 17:10

E vissero tutti felici e contenti?

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Personalmente non vedevo l’ora.

Written by omniaficta

12 novembre 2011 at 17:19

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CGIL – Sciopero generale 6 settembre 2011

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CGIL – Sciopero generale 6 settembre 2011.

Quasi quasi lo faccio. Anzi, lo faccio.

Written by omniaficta

5 settembre 2011 at 22:42

Pubblicato su segnalazioni

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Sorridi Italia

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Written by omniaficta

16 maggio 2011 at 22:09

Partiti!

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Ormai è abbastanza chiaro. Alle prossime elezioni, a meno di ulteriori terremoti politici, si presenteranno 3 coalizioni. Ci sarà la destra PDL + Lega, la sinistra PD + Vendola + IDV e il centro UDC (Partito della Nazione?) + Futuro e Libertà + Rutelli + Montezemolo. Sarà una lotta dagli esiti incerti. A decidere saranno, al solito, le astensioni. Non si tratterà quindi di “rubare” voti agli avversari, quanto di portare a votare tutti i propri elettori. E questo implicherà una radicalizzazione delle posizioni e uno scontro duro, senza esclusione di colpi. Non aspettiamoci garbati confronti sui programmi. Sarà piuttosto una campagna elettorale fatta di accuse reciproche, linguaggi violenti e scontri personali. Faranno a gara per battere sul tempo gli avversari con idee semplici e popolari. Si ripeteranno fino alla noia le accuse reciproche, fondate o infondate che siano.

Di questo scenario si può già adesso dire qualcosa che non suoni come un tentativo di profezia. Comunque vada, Berlusconi si troverà a occupare la posizione più a destra e credo che farà di tutto per nascondere questo fatto. Se ci si pensa, la strategia di Fini aveva questo obiettivo. Quel continuo riposizionarsi verso una posizione di destra “alla francese”, laica, nazionalista, statalista, avrebbe così un senso: spingere Berlusconi verso posizioni sempre più populiste, quasi appiattito su quelle della Lega. Non è stata quindi una mossa stupida entrare nel PDL, perché gli ha permesso di abbandonare una collocazione che lo rendeva inesorabilmente condannato ad allearsi con Berlusconi. Poi ha scelto di assumere un ruolo istituzionale e anche questo poteva sembrare un errore. Invece è stato essenziale per raggiungere l’obiettivo di scavalcare Berlusconi e ritrovarsi alla destra del centro, diciamo così.

Una seconda considerazione riguarda la sinistra. Se si voterà con questa legge elettorale (ed è probabile) potrebbe anche vincere, nel caso che il centro vada sufficientemente bene da indebolire la destra. In effetti, se il PD si ostina a perseguire una riforma elettorale proporzionale (con lo sbarramento che a questo punto non avrebbe alcun senso) rischia di fare un favore al centro che vincerebbe comunque perché sarebbe probabilmente determinante in Parlamento per formare una maggioranza. Solo il doppio turno con collegi uninominali potrebbe essere una buona alternativa alla legge elettorale attuale, per la sinistra. Per vincere occorrerà però concentrarsi sulle regioni del centro-sud, in particolare sulle regioni perse alle ultime amministrative e non è detto che sia facile recuperarle.

Adesso però mi fermo. Mi sembra di aver scritto sufficienti banalità, per oggi. L’ho fatto perché mi sembra che la politica stia attraversando una stagione interessantissima, forse persino “storica” e mi piacerebbe capirci qualcosa di più. A voi no?

Written by omniaficta

12 ottobre 2010 at 18:26

Pubblicato su contraddetti

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