The Omniaficta Theatre On The Net

collsenter

with 5 comments

Dipende dalla giornata. Dipende dal momento della giornata. Con le telefonate dei collsenter (sic) la mia risposta è sempre diversa. Sarà autodifesa, sarà aggressività oppure sarà altro, ma tendenzialmente sono piuttosto “perfido”. Senza esagerare, con stile.

Ci sono quindi due estremi. Il primo è stare 15 secondi in silenzio e poi chiudere. L’altro estremo è, al contrario, rispondere cortesemente, ascoltare, chiedere delucidazioni e alla fine rifiutare cortesemente. Nel mezzo c’è di tutto. A volte chiedo di conoscere nome e fax del titolare del trattamento dei dati personali (in genere è il modo migliore per creare smarrimento e balbuzie). A volte dichiaro che per essere autorizzati a farmi offerte telefoniche è necessario inviarmi una richiesta scritta. Altre volte, spudoratamente, chiedo se possono lasciarmi il loro numero che appena posso li chiamo io. Oppure sbotto urlando che non posso stare al telefono (perché sto mangiando, facendo la doccia, facendo sesso etc). Ovviamente ci sono anche le risposte specifiche. Se mi offrono vino, allora sono astemio. Se mi offrono contratti vantaggiosissimi, allora ne ho appena concluso uno con la concorrenza.

Le mie risposte preferite sono però quelle del “finto scemo” (mi scusi, può ripetere che non ho capito, bene, ecco, allora voi mi regalate l’abbonamento per 20 anni, ho capito, ah no, dice che non è così…) e quelle “lunari” (oh, pensi, è passata una volpe nel mio giardino, proprio adesso, non mi era mai capitato…).

Come si sarà capito, io non sopporto queste telefonate. Mi spiace dover infierire sulle persone che si guadagnano pochi euro con questo mestieraccio. Non è colpa loro se le aziende hanno deciso di rendersi antipatiche, diciamo così. Ma se le aziende credono di avere il diritto di chiamarmi a casa per vendermi qualcosa, allora io rivendico il diritto di reagire, a mio modo, traendone anche un modesto, malinconico divertimento.

Annunci

Written by omniaficta

28 maggio 2010 a 23:11

Pubblicato su contraddetti

Tagged with , , , , ,

5 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. io non sono sull’elenco telefonico apposta, ma a volte con la storiella dei numeri pescati a caso dal computer, mi trovano lo stesso. al che io rispondo che la Signora non è in casa, o è in crociera, o è in turnè. non penso che ci credano, ma almeno mi diverto un po’…

    ferrugnonudo

    29 maggio 2010 at 11:41

  2. I numeri generati dal computer mi mandano in bestia. Quando sento questa storiella, minaccio una denuncia (chiedo di sapere i riferimenti dell’ufficio legale della società committente). Nessuno mi ha mai risposto. Interrompono la comunicazione e per un po’ non chiamano più. Ciò dimostra che, in fondo, hanno paura. Ne hanno talmente tanta che dire “sono in compagnia del mio avvocato” è infallibile come sistema per farsi cancellare dai database.
    Proprio un bel mondo!

    omniaficta

    30 maggio 2010 at 21:39

  3. Io, invece, sono gentile. Ascolto pazientemente – tranne i rari casi in cui sono incazzata per fatti miei (stamani per esempio se qualcuno telefonasse sarei sgarbatissima, tanto per avvertire nel caso vi trovaste in un colsenter- io con una sola l), ascolto e valuto dal tono della voce l’età, il carattere della persona che mi sta parlando e poi dico altrettanto gentilmente e pazientemente di no. Ho cominciato a farlo quando ho letto da qualche parte che questi giovani ricevono comunque un bonus se stanno al telefono più di un tot. Non so se sia vero, sta di fatto che mi salutano sempre: la ringrazio, gentilissima, buona giornata.
    Che male c’è, in fondo?

    alter

    31 maggio 2010 at 08:05

  4. Il modo di comunicare di alcune aziende è invadente e vile. Già questo basterebbe, a mio parere, per giustificare certe reazioni. Sulla base della mia esperienza, penso di poter dire che spesso queste telefonate rasentano pericolosamente alcuni reati. So per certo che vengono fornite informazioni fuorvianti e incomplete. A volte, in particolare con gli anziani, si scade nel raggiro.
    Capisco l’ottima intenzione di voler aiutare i precari, ma non mi basta. Il male c’è, eccome.
    Se poi tu decidi che comunque non ti costa nulla e ti fa sentire meglio essere sempre gentile, va bene. E’ una scelta rispettabile, anche se non la condivido.
    ciao

    omniaficta

    31 maggio 2010 at 17:20

  5. alter

    3 giugno 2010 at 12:07


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: