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La debolezza del lettore (forte)

with 18 comments

Avendo terminato la lettura di “Nathan il Saggio” di Lessing, mi sto chiedendo quale dei molti libri iniziati riprendere in mano. Sono indeciso tra “La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo” di Sterne, il “Trattato teologico-politico” di Spinoza, “La democrazia in America” di de Tocqueville, “I benandanti” di Ginzburg, “La morte di Virgilio” di Broch. Forse mi converrebbe leggiucchiare la “Leggenda aurea” di Iacopo da Varazze, che ne pensate? E se andassi in libreria a cercare un romanzetto facile-facile?

Sapete cosa vi dico? Mi leggo qualche poesia di Wallace Stevens e vado a letto. Ci penserò domani.

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Written by omniaficta

4 febbraio 2010 a 21:48

Pubblicato su frammenti

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18 Risposte

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  1. Mi sa che abbiamo la stessa mania… 😉 Comunque buona lettura!

    kokeicha

    5 febbraio 2010 at 18:49

  2. @ kokeicha Anche tu hai una pila di libri iniziati? Sapevo di non essere l’unico… 🙂

    omniaficta

    5 febbraio 2010 at 19:41

  3. ohoh, tristram shandy: tutti quelli della nostra generazione convergono su questa specie di “dovere” nei confronti di sto cacchio di libro. A me non mi attira per niente – ma naturalmente ce l’ho! in attesa di che?
    è inutile, sto proprio diventando una cattiva studentessa 🙂
    ciao

    untitled io

    6 febbraio 2010 at 08:42

  4. Dopo poche decine di pagine, mi sono fermato. Ha la fama del libro ironico e provocatorio, quasi un divertimento, ma è (invece) difficile e faticoso. Le frasi sono complesse, le digressioni continue, le allusioni oscure. Ci si perde, senza nemmeno lo stimolo della provocazione (sono passati un bel po’ di anni…). Insomma, hai ragione, mi sembra un libro che richiede una lettura da “studente”, non un libro che puoi semplicemente leggere e basta. Ti dirò che, a parte tutto, mi pare che possa ancora dirci qualcosa. Non so cosa (ancora). Ciao

    omniaficta

    6 febbraio 2010 at 15:42

  5. facciamo a chi ce la fa?

    untitled io

    6 febbraio 2010 at 22:30

  6. Ci sto. Poi ci diciamo se ne è valsa la pena.

    omniaficta

    6 febbraio 2010 at 22:58

  7. Buona fortuna. Ci si rivede l’anno prossimo. Nel frattempo mi leggo Jude l’oscuro.

    pessima

    7 febbraio 2010 at 16:34

  8. @ pessima. L’anno prossimo? Allora piuttosto rinuncio. 🙂

    omniaficta

    7 febbraio 2010 at 19:55

  9. Aha, ho comprato due libri. Due libri per signore 🙂

    untitled io

    7 febbraio 2010 at 23:01

  10. Buongiorno 🙂
    Io spezzo una lancia nei confronti del Tristram Shandy, è un libro che ho amato tanto (in effetti sì, l’ho portato a un esame di letteratura inglese al terzo anno – lo conosco a memoria). Credo sia un libro imprescindibile, il segreto sta nel leggerlo senza timore reverenziale, con molta molta leggerezza.

    Fainberg

    8 febbraio 2010 at 11:53

  11. @ fainberg. Sono felicissimo di ritrovarti. Dici bene, il problema (mio) è anche il timore reverenziale, la reputazione del romanzo. La lettura è resa faticosa dalle domande che interferiscono continuamente: perché scrive questo, cosa vorrà dire, a cosa si riferisce, perché lo dice “così”? Non è facile liberarsi della zavorra culturale o pseudoculturale con cui ci si avvicina a certi libri. Il senso del post era anche questo.
    Grazie, il tuo buongiorno migliora di molto questa giornata… 🙂

    omniaficta

    8 febbraio 2010 at 15:40

  12. dei libri citati ho letto il tristram…c’ho capito mezza mazza…la legenda mi attirerebbe, fossi in te…

    paoloaquino

    8 febbraio 2010 at 19:46

  13. @ Paolo. La leggenda aurea si può anche consultare come un dizionario, questo è il vantaggio. Credo infatti che siano pochissimi quelli che l’hanno letta tutta dall’inizio alla fine. Mi attira, ma non sono un lettore così forte, temo…

    omniaficta

    8 febbraio 2010 at 23:11

  14. mmm,,,secondo me bluffi, quando dici che non sei un lettore forte…facciamo (come stimolo) che inizio a leggerla pure io e poi ti chiedo lumi?…(scarterei il legarti alla sedia per una lettura coatta…)

    paoloaquino

    8 febbraio 2010 at 23:24

  15. Mi sfidate a leggere troppe cose. Meglio così, caro Paolo, perché qualche stimolo ci vuole, altrimenti mi piazzo davanti al computer e non leggo nessun libro (come adesso). 😉

    omniaficta

    8 febbraio 2010 at 23:34

  16. Dimenticavo: la Leggenda aurea (nell’edizioni che ho io) ha 1459 pagine fitte di caratteri piccoli. Bisogna essere forti o farsi legare a una sedia, non c’è scampo. Adesso spengo il computer, ma credo che leggerò un haiku…

    omniaficta

    8 febbraio 2010 at 23:42

  17. a parte che ho tirato un sospiro di sollievo leggendo i commenti sul tristram (ora magari mi allargo e lo definisco una gran mink…), volevo esserti solidale: anch’io sono vittima di scarsa lettura causa stazionamento in fronte computer…e non ammetto scusanti…

    un saluto ed alla prossima…

    paoloaquino

    9 febbraio 2010 at 01:26

  18. […] La debolezza del lettore (forte) February 2010 17 comments 5 […]


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