The Omniaficta Theatre On The Net

Omniafacebook

with 19 comments

facebookInsomma, è così. Se non sei su fb, non sei più nessuno. I blog languono, in astinenza da lettori. Persone e personaggi abbandonano (o trascurano) i luoghi della scrittura e del commento per l’adolescenziale potenza aggregativa di facebook. Dico tutto questo per averlo sperimentato, mica per fare il passatista! Ci sono anch’io su fb, anche se non come omniaficta. Dopo una decina di giorni di curiosità e di “frenetica” partecipazione, già mi annoia. Forse c’è anche un po’ di snobismo, ma la vera ragione è che questo apparente inno all’amicizia ne è invece il rovesciamento. I veri amici non hanno bisogno di restare in contatto, perché all’amicizia basta poco, se ha una storia alle spalle. Questa accumulazione di contatti, invece, si risolve tutta nel qui e ora di una homepage. E tutto si risolve in un gioco di società (visto che la Società, quella che dà senso al vivere con gli altri, non esiste più, come ci ha ricordato Paolini ieri sera su La 7). Un gioco che può anche essere piacevole e gratificante, ma è estremamente fuorviante se preso sul serio.

Ma a chi lo dico? Sono tutti fuori a giocare.

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Written by omniaficta

10 novembre 2009 a 18:11

19 Risposte

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  1. lo dici a me. for example. ciao.

    ferrugnonudo

    30 novembre 2009 at 09:40

  2. Grazie. A volte un lettore vale più di mille accessi.

    omniaficta

    30 novembre 2009 at 19:01

  3. Adesso omniaficta c’è (su facebook)

    omniaficta

    7 dicembre 2009 at 19:52

  4. E quindi omniaficta non c’è più (qui)?

    ferrugnonudo

    8 dicembre 2009 at 11:34

  5. La mia presenza su facebook è di pura testimonianza (reticente); non chiedo amicizia, non cerco nessuno, non scrivo niente: una sorta d’istallazione insensata. Eppure, non so, aver messo piede su fb mi ha fatto come inciampare e m’induce a restare ancora più legato al vecchio sentiero.

    omniaficta

    8 dicembre 2009 at 17:28

  6. sai cosa avevo letto leggendo il tuo commento? avevo letto, al posto di sentiero, seminterrato. e mi sembrava molto verosimile. comunque, buona permanenza: nel sentiero o altrove. ciao.

    ferrugnonudo

    8 dicembre 2009 at 22:18

  7. Lo so che avrei dovuto scrivere “seminterrato”, ma non volevo sembrare troppo melodrammatico…!
    Quanto alla permanenza, è sempre altrove. Grazie per i tuoi commenti. Non ci crederai ma mi fanno bene. 🙂

    omniaficta

    8 dicembre 2009 at 22:32

  8. cosa dirti…anch’io sono un ‘tardivi usufruitore di facebook’, che rimane un gran ciofecone…però, in fin dei conti lo so che è una frase fatta, anche in quell’ambito si può cavare del buono: ad esempio, anche se la stragrande maggioranza dei contatti che uno ha possono rivelarsi fittizi, ci potrebbe essere chi si interessa a ciò che scrivi, supportarti e farti da amplificatore linkando sulla sua home articoli del tuo blog…già questo per un blogger dovrebbe rappresentare molto…se poi tutto ciò sembra ‘strumentale’…stikazzi…gli stessi creatori del ciofecone facebook lo hanno fatto per ‘strumento’…
    eppoi davvero capita di riprendere i contatti con persone che sarebbero ‘scomparse’…
    conclusione: si vive benissimo senza facebook e soprattutto senza i feisbucchinari(…), ma dal momento che c’è, ìpieghiamolo’ ad un uso fruttifero (vedi anche “l’onda viola”…)

    un abbraccio a tutti

    paolo

    paoloaquino

    6 gennaio 2010 at 18:28

  9. Hai ragione, Paolo. Usiamolo pure per i nostri scopi, magari non perdendo la consapevolezza di quanto veniamo “usati”. Noi otteniamo una qualche relazione in più e visibilità, ma facebook fa i soldi e chissà che altro…
    A presto.

    omniaficta

    6 gennaio 2010 at 22:15

  10. …giacché ci sono ti lascio gli estremi per rintracciarmi su facebook: digita paolofrancesco andrea aquino (non è mania di grandezza i tre nomi: ho un sacco di omonimi specialmente filippini…)
    vediamo così di far girare anche sul ‘ciofecone’ un po’ di notizie e commenti utili; all’uopo ho linkato il tuo blog sul mio…

    un saluto a te ed ai lettori, tutti bentrovati e benvenuti

    paolo

    paoloaquino

    7 gennaio 2010 at 13:10

  11. Sarà fatto.

    omniaficta

    7 gennaio 2010 at 14:05

  12. grazie del commento…

    riguardo a facebook, può anche essere una vetrina dell’attività di un blog, che sono tutt’altro che morti.

    Franciscus

    8 gennaio 2010 at 21:34

  13. Prego, Franciscus, è un piacere commentare blog intelligenti e ben fatti. Anch’io penso che non siano morti, magari hanno perso un po’ della spinta iniziale, ma dureranno.
    Saluti

    omniaficta

    8 gennaio 2010 at 21:40

  14. io so, ma non essendo una facebook addicted ( o come si dice ) non ci giurerei che, nel momento in cui si pubblicano foto sul proprio profilo, Facebook si aggiudica i diritti su quelle stesse foto. insomma ne diventa il legittimo proprietario. non so se sia vero, però è strano, no?
    saluti, buon anno!

    ferrugnonudo

    9 gennaio 2010 at 11:39

  15. Veramente non mi risulta, ma forse dipende anche dal tipo di protezione che scegli tu per i diritti d’autore. Tuttavia FB è subito pronto a carpirti il consenso ad utilizzare i tuoi contenuti, attraverso le applicazioni (anche un semplice giochino) ad esempio, ma non solo. Insomma, bisogna stare molto attenti: se gli dai un dito si prendono tutto il braccio. Ad esempio, ti chiedono se possono usare la foto del profilo per le pubblicità di qualcosa di cui sei fan, e tu pensi che non sia niente di male (tranne il fatto che non ti pagano). Bene, ma immagina di diventare fan, per un errore di cliccatura, di qualcosa che invece disprezzi. Anche se ti accorgi dell’errore dopo poco, la tua “faccia” viene già utilizzata e migliaia di utenti ti vedono associato a qualcosa che disprezzi. Questo è solo un esempio, per quello che ne so, dei pericoli di FB. E’ una giungla, questo è.

    omniaficta

    9 gennaio 2010 at 12:02

  16. Ti capisco.
    Mi ero iscritta su fb con nome e email creati per l’occasione al solo scopo di tenermi in contatto con amici in inghilterra.
    Morale della favola: prima, via email, c’era uno scambio di vissuto. Poi, con fb, quanche rigo in chat.

    Questo,la sensazione di essere schedata fin nelle minime sciocchezze (squadra di calcio), e una certa dose di vanità (non voglio che gli altri pubblicchino foto in cui sono venuta male!), e una certa dose di paranoia (non voglio che latri pubblichino le mie foto e basta) mi hanno portata alla cancellazione.

    Un giorno potrò dire: io non c’ero. Su fb.

    Close To Me

    27 gennaio 2010 at 22:25

  17. Cancellarsi è troppo…basta non avere amici! 😉

    omniaficta

    27 gennaio 2010 at 22:29

  18. No, no… quando il mostro ha i tentacoli, bisogna tagliare la testa al mostro. Non è sufficiente liberarsi dai tentacoli.

    Close To Me

    27 gennaio 2010 at 22:37

  19. Peccato che il mostro piaccia molto, a molti. Tu hai deciso di sottrarti, ma sei in minoranza. Hai fatto bene, dal tuo punto di vista, ma il mostro vive e cresce. Bisogna chiedersi perché. Bisogna forse tornare a guardarlo negli occhi.

    omniaficta

    27 gennaio 2010 at 22:48


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